Iniziative

PMI lecchesi

Il commercio elettronico e le potenzialità per le PMI lecchesi: il quadro generale

Introduzione

Internet apre alle PMI promettenti prospettive di sviluppo, grazie al suo ruolo di ‘agente di cambiamento’ nel processo economico e sociale.

La specializzazione settoriale della realtà lecchese e gli aspetti legati all’economia locale, condizionano le potenzialità diffusive e di utilizzo delle piattaforme tecnologiche legate ad Internet.

Tale realtà locale va analizzata e tenuta in conto per comprenderne le implicazioni riferite ai fenomeni di trasformazioni tecnologiche.

Lo scenario nazionale e internazionale

All’interno dello scenario internazionale, l’Italia insieme alla Francia ed alla Spagna ricopre gli ultimi posti nell’utilizzo della rete per gli acquisti on line. La percentuale cresce salendo dal sud verso il nord, inoltre, osservando i dati del mese di marzo 2000, si può notare che le grandi città e le regioni del centro Italia hanno una maggiore propensione all’acquisto on line.

Si prevede che, tra il 1998 ed il 2002, in Italia il controvalore degli acquisti possa moltiplicarsi per ben 45 volte; nello stesso periodo il controvalore degli acquisti U.S.A dovrebbe moltiplicarsi di 11 volte.

Le attese di crescita dell’e-commerce sono diverse anche a seconda del settore merceologico osservato. Il massimo successo del commercio elettronico dovrebbe verificarsi sia nel campo dei beni standardizzati che in quello dei beni più specifici, dove le caratteristiche del web consentono un approccio One to One.

La ricerca Forrester evidenzia che all’interno dell’elevato tasso di crescita dell’e-commerce statunitense il B2B promette il massimo sviluppo, mentre la crescita dei comparti B2C è stimata a livelli inferiori.

Potenziali freni allo sviluppo del comparto B2C si vedono bene nella ricerca ITU, all’interno della quale gli stessi consumatori riconoscono come ostacoli principali la paura di violazione della privacy, il mancato contatto fisico con la merce e la difficoltà di navigazione.

Il commercio elettronico in Italia

Web User
L’Italia è la penultima fra i paesi OECD

PC penetration
L’Italia è ancora l’ultima dopo la Spagna, contando 19.2 Personal Computer per 100 abitanti, contro la media OECD del 26.1.

Linee telefoniche
In Italia sono attive 46.2 linee telefoniche per ogni 100 abitanti, contro i 70 raggiunti dalla Svezia e dalla Norvegia.

Host
Ancora un ultimo posto in classifica guadagnato dall’Italia per il numero di 52 ogni 10.000, collegati alla rete (19 volte inferiori rispetto alla Norvegia).

 

Il Commercio elettronico

Il commercio elettronico: un’indagine sul territorio

Il campione osservativo è rappresentato da un database di 800 imprese della provincia di Lecco che possiedono un collegamento Internet di posta elettronica presso il Registro delle Imprese.

L’indagine vuole dimostrare se ed in quali settori la diffusione di siti web e le attività di commercio elettronico si presenti con maggiore o minore intensità nell’area di Lecco rispetto alla media nazionale, e in quali settori la diffusione dei siti web risulta più veloce ed in quali più lenta.

I due indicatori fondamentali che evidenziano l’utilizzo che viene fatto delle tecnologie digitali nell’industria lecchese sono:
- la quota di imprese che dispone di un sito Web proprio, in possesso di un collegamento e-mail;
- la quota di imprese che svolge attività di commercio elettronico disponendo di un sito Internet

La diffusione del fenomeno Internet

E’ possibile osservare la diffusione di Internet attraverso una suddivisione delle imprese in macro-settori, quali quello industriale , il settore delle costruzioni, delle attività commerciali e del turismo giungendo alla conclusione che le imprese lecchesi si dimostrano meno limited oriented rispetto alla media nazionale.

Il possesso di un sito aziendale

Dai dati di sintesi risultano disomogeneità significative fra i 13 settori considerati che presentano una penetrazione inferiore alla media provinciale.

Risulta evidente la diffusa presenza di siti nei settori più importanti dell’economia lecchese, ovvero i settori del legno, siderurgia e tessile- abbigliamento contano una più elevata densità di siti rispetto alla media nazionale.

Attività di commercio elettronico: Specializzazioni locali e settoriali

In riferimento al settore manifatturiero, delle 200 imprese che possiedono un sito Internet solo 7 lo utilizzano per sviluppare attività di commercio on line, risultato piuttosto basso rispetto alla media nazionale.

Poiché i costi di set up di un sito sono abbastanza contenuti, si esclude che la minore diffusione sia imputabile a limiti finanziari, è più probabile che si tratti di barriere ‘cognitive’ relative alla forza lavoro e ai partner commerciali, i quali devono ancora percepire i benefici legati ad Internet.

Le riflessioni conclusive dichiarano che le 7 imprese lecchesi che praticano e-commerce sono caratterizzate da un’elevata propensione all’export, da una dimensione non particolarmente elevata e da un utilizzo diversificato dei canali di distribuzione.